Quando si cerca casa – sia per acquistare che per affittare – è fondamentale capire la differenza tra metri quadri calpestabili, metri quadri commerciali e metri quadri catastali.
Conoscere questi termini aiuta a interpretare correttamente gli annunci immobiliari e a valutare il reale valore di un immobile.
Metri quadri calpestabili
I metri quadri calpestabili rappresentano la superficie effettivamente utilizzabile di un’abitazione, cioè quella su cui si può camminare. Si tratta dello spazio “vivibile”, quello che si può arredare e sfruttare quotidianamente.
Metri quadri commerciali
I metri quadri commerciali servono a determinare il valore di mercato di un immobile.
Oltre alla superficie calpestabile, comprendono una quota percentuale di altri elementi come i muri interni ed esterni, i balconi e terrazze, la cantina, garage o resedi esterni (con coefficienti diversi a seconda della loro tipologia).
È il dato che le agenzie immobiliari e i periti usano per calcolare il prezzo di vendita o di locazione.
Metri quadri catastali
I metri quadri catastali sono la superficie registrata al Catasto (che è possibile vedere tramite visura nel sito del catasto) e servono per fini fiscali e vengono determinati seguendo criteri tecnici specifici stabiliti dall’Agenzia delle Entrate, che tengono conto sia degli ambienti principali sia delle pertinenze (con coefficienti diversi rispetto ai Metri quadri commerciali).
In sintesi:
Calpestabili: superficie realmente abitabile.
Commerciali: superficie usata per stabilire il prezzo di mercato.
Catastali: superficie ufficiale registrata ai fini fiscali.
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