canone concordato

Come funziona il Canone Concordato

Se stai cercando casa in affitto a Siena e sicuramente avrai spesso sentito parlare di canone concordato, ma cos’è? Ma soprattutto, come si decide il prezzo dell’affitto?

L’affitto a canone concordato (o calmierato) è una tipologia di locazione 3+2 anni, vale a dire che dopo i primi tre anni il rinnovo avviene di due anni in due anni, con la possibilità da parte del conduttore (inquilino) di disdetta da notificare (salvo diversi accordi e per gravi motivi) almeno 6 mesi prima del successivo rinnovo.

Come è calcolato il prezzo

I canoni di questa tipologia di locazione sono stabiliti e definiti da accordi locali tra le associazioni di proprietari (es: https://www.uppisiena.it/, https://siena.asppioncloud.it/, https://www.asppisiena.it/ e altre) e le associazioni degli inquilini (es: https://www.sunia.it/toscana/, https://www.sicet.it/indirizzario/toscana e altre). Gli accordi devono essere depositati presso il comune di riferimento.
Per il comune di Siena puoi consultare le regolamentazioni a questo link o scaricare il PDF.

Il calcolo del prezzo è stabilito in base alla zona omogenea in cui viene suddivisa l’area del comune e sulla base della superficie dell’immobile, la zona di ubicazione e dotazioni dell’immobile (es: ascensore, arredo ecc).

I vantaggi per i proprietari sono la cedolare secca al 10%, imposta di registro ridotta e riduzione dell'IMU. Gli inquilini invece usufruiscono di detrazioni IRPEF e un prezzo generalmente più vantaggioso rispetto al libero mercato.

Segui la procedura dedicata

In modo da stipulare questo tipo di contratto è necessario seguire una procedura dedicata, in modo tale da garantire che il canone calcolato rispetti le regole fissate dagli accordi territoriali. Non basta scegliere questo tipo di contratto: servono documenti, attestazioni e passaggi formali per renderlo valido.

Per queste ragioni l’attestazione deve essere rilasciata da una delle associazioni firmatarie degli accordi territoriali sopra riportate, utilizzando il contratto ministeriale aggiornato messo a disposizione come modello, oltre che registrare il contratto presso l’agenzia delle entrate.