ddl occupazioni abusive

Il DDL Sicurezza e l’occupazione abusiva

La situazione degli sfratti in Italia ha raggiunto finalmente un punto di svolta positivo in merito all' occupazione abusiva grazie alle nuove misure contenute nei più recenti decreti legislativi.
Le novità interessano sia locatari che locatori: andiamo a sintetizzarle.

Cosa prevede la norma

Lo scorso 5 febbraio il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al DDL Sicurezza, apportando diverse modifiche e snellendo l’iter burocratico per risolvere il problema dell'occupazione abusiva. Nell'articolo 2 è introdotta l’estensione della procedura accelerata di sgombero a tutti i casi di immobili destinati a domicilio. La norma interessa anche le seconde case e prevede come pena una reclusione che va dai 2 ai 7 anni di carcere.
Inoltre, le misure per impedire la registrazione anagrafica degli occupanti e l’allacciamento alle utenze per beneficiare dei servizi essenziali sono rafforzate.

L’importanza di questa clausola sussiste nel fatto che la polizia giudiziaria può intervenire per liberare l’immobile senza dover attendere la conclusione del processo. Infatti gli ufficiali, dopo i primi accertamenti sull’arbitrarietà dell’occupazione, possono intervenire per far ottenere il possesso al legittimo proprietario.

Una tutela per tutti

Se da una parte questa cosa è a favore della difesa dei diritti dei proprietari, viene però anche stabilito che una giustizia “fai da te”, esercitata da parte del proprietario (per esempio staccando o manomettendo le forniture di gas/luce/acqua) sia perseguibile di denuncia per “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”.
In conclusione quindi, è una forma di tutela sia per l'eventuale inquilino che per il proprietario dell'immobile.